mercoledì 9 novembre 2011

Prometto che mi dimetto...


Sono contento dei recenti sviluppi della situazione politica italiana?
Sì.
Ho passato degli istanti di sorpresa felicità dopo aver sentito le parole "Berlusconi" e "Dimissioni" nella stessa frase senza negazioni?
Sì.
Sono fiducioso in quello che potrà succedere nelle prossime settimane?
Mica tanto...

La situazione è brutta, non c'è bisogno di parlarne, lo sapete tutti.
La situazione può peggiorare però...
La "promessa" di dimissioni di oggi però ritengo che sia il massimo che potevamo avere da quel tipo là.
Io non ci credo che sia stato sconfitto una volta per tutte...è duro a morire.
Non credo che non abbia in mente qualche strana e perversa macchinazione per farla franca anche stavolta.
Però so per certo che quello che è successo oggi ha un'importanza immensa:
Il re è nudo e anche lui sanguina!
Il ragionamento è quello che ora che ha perso una battaglia del genere possa perdere anche la guerra.
Il problema è che questa "guerra" non è uno scontro cavalleresco, o un duello fra due cowboy in un western all'italiana...
Non è una gara di qualcuno contro il signor B...ma è la lotta per la sopravvivenza del nostro paese.
E spero che ormai sia assodato che la strada per la sopravvivenza della nostra povera Italia in questo mondo disastrato non passi per il cammino del caro Cavaliere.
Penso che la strada giusta passi sotto l'ombra di qualcuno come Bersani?
Ma figuriamoci!!
Penso che per uscire vivi da questo momento storico sia necessario uno stravolgimento totale del sistema Italia...partendo dal sistema politico.
Quindi è su Napolitano e sul suo buon senso che ripongo la mia fiducia...
Spero che non saremo costretti a sopportare una campagna elettorale e delle elezioni in un momento del genere.
Spero che per una volta l'Italia sia data in mano a gente competente che pensi a cercare di risollevare l'economia, pensi a modificare la legge elettorale e il sistema delle camere diminuendo drasticamente il numero dei "non-rappresentanti".
Spero spero spero...eppure ho la paura che ancora per un pò continueremo a dondolare in quella pericolosa altalena spinta da un vecchio milanese che ha una paura matta di andare in galera e che sarebbe disposto a tutto pur di vincere una guerra di cui non ha capito l'importanza.

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