venerdì 29 aprile 2011

Jemfri al Cinema-Source Code

"Oh costì ma quante volte tocca rifarla sta scena??"
C'è poco da dire su questo bel film.
Normalmente sono tre le variabili che possono rendere bello un film:
la regia, gli attori e la storia.
Il regista di Source Code è un certo Duncan Jones che ai più non dirà niente ma che a mio parere (e non solo mio) è ormai definibile un "Signor Regista".
Sì perchè quando sei piccolo e hai un babbo che fa il cantante e per addormentarti ti canta Space Oddity o Heroes...poi è anche normale che diventi bravo in qualsiasi cosa sceglierai di fare nella tua vita.
Insomma l'ottimo Duncan Jones è al secondo lungometraggio e finora non ha sbagliato un colpo.
Moon, il suo primo film, è un gioiellino.
Moon è un film che ho visto una sera per sbaglio, e francamente vorrei vedere questi "sbagli" più spesso.
Film bello, sceneggiatura scritta veramente bene e un Sam Rockwell fantastico.
Come in Moon c'era un grande Rockwell, analogamente in Source Code ci troviamo davanti ad una performance perfetta di Jake Gyllenhaal.
Quindi, ricapitolando:
  • Ottimo regista
  • Attori bravi (pochi e molto buoni)
  • E la storia?
La storia completa la perfetta "confezione" che è Source Code, un film che già per la regia e per gli attori è da guardare.
Una storia che attinge da vari generi, techno-thriller, fantascienza, viaggi nella mente umana come fossimo contemporaneamente in Inception, Matrix e l'Esercito delle dodici scimmie.
Un storia che non è troppo complicata ma neanche troppo semplice, in cui gli "spiegoni" di "meccanica quantistica" non sono parte essenziale della trama del film e francamente uno può anche perderseli...la bellezza del film non sta lì.
Sfruttare i ricordi degli ultimi minuti di vita di una persona per poter raccogliere informazioni vitali al fine di salvare milioni di persone.
Spremere dal passato le sue ultime "gocce di possibilità" per cambiare il futuro.
Veniamo subito gettati nelle vicende del protagonista senza che nessuno possa capirci niente per i primi 8 minuti...poi riusciamo (assieme al buon Jake) ad avere una visione d'insieme sempre più larga e chiara, per poi tornare a farsi trasportare dalla "rassicurante marea della regia" per gli ultimi minuti del film.
Insomma se non lo avete già visto vi consiglio caldamente di vederlo.
Complimenti al Signor Bowie Junior.
Anche il Coniglio Frank ve lo consiglia!!

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